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.:. piccolo corso di fotografia e tecnica fotografica .:.

fotografia, tecnica di comunicazione, tecniche di ripresa, elaborazione e stampa




sezioni e raccolte fotografiche (in questo sito) sezioni e raccolte fotografiche (in www.magicoveneto.it)

fotografia e fotografi - premessa

Nel parlare di fotografia si naufraga nella tecnologia, macchine obiettivi esposizioni luci pose, raramente si parla di linguaggio fotografico quale tecnica per esprimere un'idea, un progetto, una espressione artistica, una voglia di comunicare.
Spesso si leggono Comandamenti su come imparare a fotografare e Bibbie su come diventare fotografi.

Paroloni e nozionismi, uso anch'io un parolone per esprimere una mia idea sull'argomento : propedeutico.
Prima di scrivere con la luce penso sia importante scrivere con la penna, prima di premere con un dito un pulsante di scatto penso sia opportuno premere con dieci dita i tasti di una tastiera, prima di parlare di fotografia penso sia opportuno parlare di percezione visiva.

Per imparare a fotografare partiamo da una prospettiva completamente diversa, ci aiuta questo sito... Capiti i meccanismi fondamentali della scrittura e della comunicazione verbale, possiamo iniziare ad approfondire la nostra arte.
Con molta buona volontà possiamo leggere 'Arte e percezione visiva' di Rudolf Arnheim (GG.Feltrinelli Editore), un trattato fondamentale per capire i meccanismi della rappresentazione dell'immagine, un libro non facile e piuttosto pesante e complesso, ma da studiare con cura e che ci darà la consapevolezza di come trattare l'immagine.

E' la volta di guardare con cura e analizzare il lavoro di altri fotografi.
In particolare conviene svolgere questo esercizio guardando le immagini pubblicitarie delle riviste patinate, cercando dapprima le valenze espressive e grafiche dell'immagine, spulciando sistematicamente tutti gli aspetti tecnici come ad esempio disposizione delle luci, colori, sfondi, ambientazione, posa del soggetto principale, ecc..., per concludere con il legame immagine-comunicazione, vale a dire l'efficacia del messaggio che proviene da quell'immagine.

Con la globalizzazione multimediale digitale è finita l'epopea della fotografia romantica dell'arte passionaria.
La differenza tra un professionista e un dilettante, in qualunque settore compresa la fotografia, si sposta dall'avere a disposizione e saper usare mezzi sofisticati al saper comunicare.
E il motore di quest'azione è un qualcosa di trasversale, una cultura stratificata e composita, empatia frutto dell'esperienza vissuta in contrapposizione con l'illusione delle scorciatoie, delle furbate e delle velinate.
Nulla di nuovo da millenni a questa parte.
Il nuovo è invece nel dare opportunità a tutti, nella complessità ed interazione sempre crescente dei media o, meglio, de 'il multimedia' nel senso che ormai è chiaro che si parla di un unico media dalle mille sfumature e sofisticazioni.

Fotografare è fissare l'attimo di una situazione o di un soggetto
  • per spostarlo nel tempo, come una specie di macchina del tempo
  • per trasportarlo nello spazio
  • per permetterne l'analisi del dettaglio, una specie di lente d'ingrandimento
  • per esaltare aspetti della natura difficilmente visibili in altro modo
  • per conservare un ricordo o una emozione
  • per scatenare emozioni
  • per 'vedere' con gli occhi di qualcun altro, possibilmente di un grande fotografo
  • per 'arte' figurativa
  • per la voglia di 'comunicare'
  • per esprimere idee e progetti
Ed ora possiamo iniziare a ragionare di fotografia...
"Ciò che conta in una fotografia non è né il modo in cui si presenta il corredo, né la marca dell'apparecchio e nemmeno il prezzo che lo si è pagato, ma piuttosto la sua idoneità al lavoro che si deve svolgere, la sua qualità tecnica e l'abilità con cui il fotografo sa adoperarlo.
Alla fin fine una fotocamera non ha certo più capacità creativa di un pugno di argilla, che tuttavia, nelle mani di un artista, può senz'altro divenire simbolo di vera espressione creativa"...

Andreas Feininger

alcuni links a risorse e siti interessanti per la fotografia

Belluno virtuale Dolomiti Panoramiche Delta Immagini Valter Binotto - fotografia naturalistica Foto Fulgenzi Carlo Sette, fotografia naturalistica Meneghel Matteo Mocellin Gaudenzio Photographer Roberto Mettifogo Magica Lessinia

bibliografia fotografia e multimedia

titoloautoreedizione
Arte e percezione visivaR.ArnheimGG.Feltrinelli Editore
Comunicare con le immaginiC.BranzagliaBruno Feltrinelli Editore
Storia della fotografiaA.MadesaniBruno Mondadori Editore
Corpo e figura umana nella fotografiaE.Grazioli Bruno Mondadori Editore
L'immagine infedele - La falsa rivoluzione della fotografia digitale C.MarraBruno Mondadori Editore
Nuove tendenze del fotoritrattoB.HurterEditrice Reflex
Guida completa al reportage di viaggioScott S.Stuckey National Geographic
Saper vedere per fotografareG.FortiEditrice Reflex - 2009
Fotografia - Teoria e pratica della reflexG.FortiEditrice Reflex
L'occhio del fotografoautori variContinents Editions 2007
Bibliografia ragionata della cultura delle immagini A.BenedettiErga Genova - 2005
Guida completa alla macrofotoJohn ShawReflex Editrice - 1997
Storia della fotografiaD.MormorioNewton
Storia della fotografiaH.GernsheimFrasssinelli
Fotografia come arteV.KahmenGoerlich
Hasselblad System CompendiumG.SartoriusEd.Reflex
RolleiA.DerquiEd. Del Grifo
Leica, an illustrated historyJ.LgerFrasssinelli
Breve storia della macchina fotograficaJ.WadeFotografare
La macchina fotografica (the Camera)B.CoeGarzanti
L'arte della dagherrotipiaS.RichterRizzoli
Gli Alinari fotografi a Firenzeautori variAlinari
Nuovo trattato di fotografia modernaM.Langford
Lettura strutturale della fotografiaN.TaddeiEdav Roma - 1984
Breve storia della fotografiaJ.KeimEinaudi
Storia della fotografiaB.NewhallEinaudi
L'occhio del fotografoA.FeiningerGarzanti Vallardi - 1977
La fotografia: principi di composizione A.FeiningerGarzanti Vallardi - 1976

fotografia, diritti d'autore e legislazione

fotografia digitale : digital photography


piccolo glossario di termini

Exif Estensione dello standard di registrazione di un file d'immagine nella quale vengono memorizzati i dati d'identificazione della fotocamera, i parametri di ripresa (data, messa a fuoco, esposizione, focale obiettivo, Gps, ecc.), dati di elaborazione dell'immagine ed eventuali commenti. Possono poi essere visualizzati con quasi tutti i programmi di elaborazione grafica e con utility dedicate. I dati possono essere utilizzati anche dai programmi di stampa per l'ottimizzazione del risultato.
Bracketing Tecnica di scattare in rapida successione (automaticamente) una serie di foto, tipicamente 3, variando un parametro di ripresa, per esempio l'esposizione. In questo caso viene catturata una immagine con valore di esposizione (presumibilmente) corretto, una foto sovraesposta e una sottoesposta, secondo l'impostazione di differenza (forcella) scelti. Serve ad assicurarsi che almeno una delle foto sia correttamente esposta.
Hdr High Dynamic Range. Funzionalità del processo di elaborazione che estende la gamma tonale dell'immagine, per compensare le zone molto illuminate con le zone scure. Prende le diverse immagini (bracketing) con le varie esposizioni e le unisce per ottenere una sola immagine direttamente in macchina oppure tramite un programma di fotoritocco. E' più indicato fare il bracketing sui tempi di esposizione, lasciando la medesima apertura di diaframma, specie per i soggetti vicini, in quanto cambiando il diaframma cambierebbe la profondità di campo dell'immagine, cosa che il programma di elaborazione non è in grado di gestire.
Per questa tecnica è obbligatorio l'uso del cavalletto, le 3 (o più) immagini devono essere perfettamente uguali.
D-Lighting Funzionalità del processo di elaborazione immagine delle fotocamere Nikon, il D-Lighting estende la gamma tonale dell'immagine, per compensare le zone molto illuminate con le zone scure come se si usasse un lampo di schiarita. Funziona bene con la misurazione luce in 'Matrix' e le impostazioni automatiche.
Pixel binnig Tecnica per cui gruppi di pixel circostanti vengono interpretati come un unico grande pixel in grado di catturare molta più luce. Questo espediente riduce la risoluzione reale del sensore, ma permette di recuperare sensibilità alla luce.
Raw File di informazioni 'grezze' registrate direttamente dai pixel del sensore senza alcuna modifica software da parte del programma di elaborazione d'immagine della macchina digitale.
E' anche definito 'negativo digitale' e per essere utilizzato necessita di un programma (o estensione dei programmi di elaborazione d'immagine). La 'ricomposizione' dell'immagine avviene dal software d'elaborazione d'immagine (es. Photoshop) e non dal programma di conversione della fotocamera (che produce files .jpg già pronti in formato standardizzato).
Per rincorrere le continue migliorie tecniche delle fotocamere e programmi elaborazione d'immagine, il formato è legato al modello di macchina fotografica, pertanto esistono numerosi formati e pochi 'standard' (situazione in via di miglioramento). I file Raw sono di grandi dimensioni (almeno 10 volte un corrispondente file .jpg) anche se attualmente l'evoluzione porta a formati con 'compressione senza perdita di dati'.
Codec (Compressor/Decompressor) Algoritmo per la compressione e decompressione di immagini e video. Ne esistono numerosi.
Avi Formato video non compresso tipico della registrazione su cassetta magnetica. E' uno dei numerosi tipi di Codec.
Avchd Audio Video Compression for HD. Formato video di registrazione ad alta definizione compresso. Consente di registrare su numerosi tipi di supporto, incluso il Dvd e le schede di memoria.
Focale(o lunghezza focale) Distanza tra il centro ottico dell'obiettivo e piano di messa a fuoco (pellicola o sensore), con raggi provenienti dall'infinito.
Tiraggio Distanza tra il bocchettone d'innesto di un obiettivo e il piano di messa a fuoco, sia pellicola che sensore digitale.
Ccd (Charge Coupled Device) Sensore analogico composto da una matrice di fotodiodi sensibili alla luminosità ma non al colore. Ogni punto fotosensibile (pixel) è ricoperto da un filtro colorato per misurare il colore (RGB). La carica elettrica viene immagazzinata in condensatore per ogni pixel. I valori vengono scaricati serialmente (matrice) e convertiti in misura digitale. Inizialmente aveva una qualità d'immagine finale superiore al CMos, soprattutto per quanto riguarda il 'rumore' o grana digitale, attualmente il livello qualitativo è equivalente e viene perciò preferito il CMos che ha processi produttivi più standardizzati e quindi più economici.
CMos (Complementary Metal Oxide) Sensore composto da una matrice di fotodiodi sensibili alla luminosità. Rispetto al CCD ha una costruzione più semplice, ma più performante, i singoli pixel vengono letti singolarmente, consuma meno energia ed è più veloce, e contiene i circuiti di processo delle immagini nello stesso chip, mentre nei CCD sono alloggiati in un chip separato.
Foveon Sensore a strati sovrapposti sensibili al colore raggiunti dalla luce attraverso semitrasparenze dello strato sensibile, ognuno dei 3 strati registra solamente il proprio colore (i colori fondamentali: rosso, verde, blu), viene commercializzato su reflex Sigma (10 Mp ottenuti sommando i 3 strati da 3,4 Mp).
Aps (Advanced Photo System) Sistema fotografico sviluppanto negli anni '90 con pellicola in grado di registrare alcune informazioni su banda magnetica accanto al fotogramma. Il formato (30,2x16,7) è più piccolo del 35 mm e permette stampe con rapporto formato 16:9 e panorama 3:1. Con l'introduzione dei sensori digitali la dimensione del fotogramma venne utilizzata per le ottiche appositamente realizzate per questo formato, dando vita al sistema DX con sensore di pari dimensioni, con leggere differenze tra APS-C (Classic) di Nikon e Canon.
DX / FX Sigle riferite alla grandezza del sensore digitale. DX per indicare sensori nel formato Aps, FX per i sensori 'Full Frame' vale a dire della medesima grandezza del formato 35mm su pellicola (24x36 mm), possono pertanto utilizzare direttamente obiettivi e accessori dei sistemi reflex 35mm.
Evil Electronic Viewfinder Interchangeable Lens, che significa macchina fotografica digitale a "mirino elettronico e a lenti intercambiabili". Rispetto alle reflex non ha lo specchio e il mirino (elettronico) riproduce l'immagine continua che registra il sensore. Per questo formato, generalmente, il sensore è in formato Aps o in Quattro/Terzi. Dovrebbe offrire la flessibilità di una reflex (o quasi...) e la portabilità (o quasi...) di una compatta.
Lcd, Led, Amoled Riguardano gli schermi video a matrice di pixel, la differenza è nel sistema di illuminazione: retroilluminazione con tubo al neon per l'Lcd, retroilluminazione con luci Led, mentre per l'Amoled sono i pixel stessi che sono attivi ed emettono direttamente luce
Pixel (picture element) il 'punto' minimo visualizzabile da uno schermo o registrabile da un sensore, corrispondente al fotodiodo luminoso
Ppi (pixel per inch - pixel per pollice) unità di misura per definire la risoluzione di monitor, scanner e dispositivi digitali
Dpi(dots per inch - punti per pollice) unità di misura grafica utilizzata per indicare il numero di punti riproducibili su stampa, ed anche risoluzione di una stampante
MegaPixel  unità di misura corrispondente a 1 milione di pixel
Bit una singola unità di informazioni memorizzabili, per il digitale è quindi la presenza o l'assenza di tensione in un diodo, indicata anche con 0/1 o acceso/spento
Byte unità di misura corrispondente a 8 bit, per la codifica di una informazione più complessa, una spece di anagramma di bit
KiloByte1024 byte
MegaByte1 milione di byte, da non confondere con MegaPixel
TeraByte1 miliardo di byte

sintesi dei colori, temperatura colore, bilanciamento del bianco

RGB-CMYK

RGB - sintesi additiva

Red, Green, Blu, sono i colori primari della 'sintesi additiva' usati per i sistemi elettronici (anche fotocamere) in cui l'aggiunta di un colore apporta luce, con la combinazione massima che produce il bianco.

CMYK - sintesi sottrattiva

Ciano, Magenta, Yellow, sono i colori base in 'sintesi sottrattiva' usati per il sistema a pellicola e nella stampa. Sottrattiva in quanto l'aggiunta di un colore sottrae intensità alla luce, infatti la combinazione massima produce il nero, quale espressione di assenza di luce. A questi viene aggiunto il nero 'pieno' (K).
Kelvin

scala temperatura colore e gradi Kelvin

Temperatura del colore e bilanciamento del bianco sono termini che riguardano la percezione che abbiamo del bianco a seconda delle diverse situazioni ambientali. I colori con illuminazione scarsa o con fonti di 'calore' basso (candele, fuoco, lampade incandescenza) saranno caldi e tendenti al rosso, viceversa più intensa è la radiazione (cielo limpido, spazio) e più i colori saranno afflitti da dominanti che tendono all'ultravioletto.

L'occhio umano tende a compensare queste variazioni dando la sensazione che una superfice, per esempio un apposito cartoncino 'bianco', sia sempre il 'bianco' che ci aspettiamo e conosciamo.

La pellicola e il sensore digitale, invece, registrano questa diversità producendo 'dominanti' di colore (dal rosato al bluastro) a seconda della luce ambientale.

Per riportare al 'bianco' il 'bianco' si può impostare la temperatura colore in una apposita scala in gradi Kelvin tra le impostazioni della macchina digitale (o lasciare l'impostazione automatica) oppure cambiare il tipo di pellicola nella foto analogica o mettere dei filtri appositi.
vedi anche bilanciamento del bianco e impostazione manuale della temperatura colore

fotografia digitale : fattore di forma dei sensori

sensorifattore di forma e risoluzione dei sensori digitali
tipo
fattore di forma
formatolarghezza (mm) altezza (mm)risoluzione max.teorica
(MegaPixel)
densità pixel
(MP/cmq)
fattore moltiplicazione
lunghezza focale
1/3,6"4:34,003,00
1/3,2"4:34,533,41
1/3"4:34,803,60
1/2,7"4:35,374,03
1/2,5"4:35,764,29 1041
1/2,3"4:36,164,62 1233
1/2"4:36,404,80 1333
1/1,8"4:37,175,31 1325
1/1,7"4:37,605,70 1525
2/3"4:38,806,60 1619
4/3" (Four Thirds)4:317,3013,00 1352
1/8" DX (Aps)3:223,7015,70 1621,5
35mm FX3:236,0024,00 251,41
Leica S23:245,0030,00 403
Hasselblad6:4,548,0036,00 503

Il riferimento più importante, per la qualità, è la densità dei fotodiodi espressa in MegaPixel/CentimetroQuadro.
Più sono i MP per Cmq e più piccole sono le dimensioni del fotodiodo.
E' pertanto chiaro che con la dimensione molto piccola dei sensori delle fotocamere compatte, il numero il maggior numero di MegaPixel peggiora la qualità del risultato.
Dal sensore 4/3" cambia la grandezza dei pixel e si passa a formati 'professionali' che guadagnano in qualità anche nel 'rumore' digitale e nell'estensione dei valori Iso (gamma dinamica).
Il numero massimo di pixel teorico è il valore discriminante oltre il quale un maggior numero di pixel porta al rapido degrado della qualità.

fattore di forma dei sensori

fotografia digitale : risoluzioni sensori, capacità schede e qualità delle foto

Si osservi che il numero di foto memorizzabile nella scheda è del tutto indicativo in quanto dipende dal peso, in byte, del file registrato.
La compressione, in formato .jpg, è a perdita di qualità, pertanto più il fattore di compressione è alto e più la qualità peggiora.
La compressione dipende molto anche dal soggetto. Se si tratta di vaste porzioni d'immagine con colore omogeneo e senza linee intersecanti, la compressione sarà altissima, come, per esempio, un cielo perfettamente uniforme o un muro completamente bianco o uno sfondo notturno nero. Viceversa in un bosco con fogliame multicolore, rami e numerosi oggetti vari, la compressione risulterà notevolmente meno efficace.

Naturalmente la qualità finale di una foto dipende anche dalla qualità ottica dell'obiettivo, dalla grandezza e qualità del sensore e dai sistemi elettronici di messa a fuoco, esposizione e gestione del sensore.
In genere il risultato migliore, a parità di risoluzione del sensore, si ottiene con macchine di marche molto note, con molti anni di esperienza nella foto su pellicola. E che, naturalmente, costano leggermente di più.

sensorecompressione e capacità delle schede di memoria formato e
qualità della stampa
mega
pixel
risoluzione comp 128 mb 256 mb 512 mb 1 gb
10
x
15

20
x
30

30
x
45

50
x
70
3 2048 x 1600 minima 70 140 280 560 buona buona suff insuff
media 135 270 540 1000
alta 270 540 1080 2100
4 2272 x 1704 minima 55 110 220 440 ottima buona buona suff
media 105 215 430 850
alta 215 430 860 1700
5 2560 x 1920 minima 50 100 200 400 ottima ottima buona suff
media 80 165 330 660
alta 170 340 680 1300
7 3072 x 2304 minima 40 85 170 320 profess profess ottima buona
media 60 120 240 480
alta 100 200 400 800
103600 x 2800minima 2550130250profess professprofessottima
media4080150300
alta60100190400
154300 x 3500minima profess professprofessprofess
media
alta

Per un confronto indiretto con la fotografia tradizionale su pellicola, si tenga presente che una diapositiva a 35 mm. di ottima qualità (supporto di marca, esposizione perfetta e scatto con macchina di alto livello) acquisita con un apposito scanner professionale per film (escludendo quindi gli adattatori per scanner piani) può raggiungere una risoluzione tra i 10 e i 12 megapixel.

fotografia digitale : risoluzione in pixel e Dpi

La risoluzione è la misura in punti per pollice (Dpi)(misura convenzionale in termini professionali) o in punti per centimetro che un dato dispositivo può riprodurre o acquisire. Tipicamente, in un dispositivo digitale, è il numero di pixel.
Il risultato viene convenzionalmente espresso in Dpi ed esprime la "densità" (numero) di pixel in un pollice (un pollice = 2,54 cm.)

Nelle macchine fotografiche digitali tipicamente vi sono dei sensori a 75 Dpi nei dispositivi di scarsa qualità e a 150 Dpi in quelli di buona qualità. In termini pratici, a parità di grandezza di un sensore, un sensore con pochi Dpi produrrà basse risoluzioni complessive in pixel.

Per quanto riguarda le stampe si dovranno risolvere 150 Dpi per stampe di buona qualità (adatte alla stampa tipografica di qualità) e almeno 300 Dpi per stampe di alta qualità su carta fotografica.

Tabella delle dimensioni di stampa ottenibili ripetto al numero di pixel dell'immagine digitale.

megapixel, dpi e grandezza ottimale delle stampe

sensore
(megapixel)
risoluzione
(alt. x larg.) in pixel
stampa a 150 Dpi
(alt. x larg.) in cm.
stampa a 300 Dpi
(alt. x larg.) in cm.
31500 x 200027 x 3413 x 18
41700 x 230028 x 3814 x 19
52000 x 260032 x 4316 x 22
72300 x 310038 x 5219 x 26
102700 x 370045 x 6024 x 30
153200 x 480070 x 8225 x 40
203700 x 550060 x 9530 x 45
244000 x 600070 x 10035 x 50
304400 x 690075 x 12040 x 60
355000 x 700085 x 12045 x 65

calcolo corrispondenze tra pixel e dpi


qualche esempio pronto
la larghezza ottimale di stampa espressa in centimetri è data dalla seguente formula
  • Pixel : Dpi = n Pollici x 2,54 = n Centimetri
svolgi i tuoi calcoli
n.Pixel.altezza
n.Pixel.larghezza

Dpi 
in breve
per stampare una foto di alta qualità in formato A4 (21 x 30 cm.) su carta fotografica, è indispensabile una fotocamera con sensore di almeno 7 megapixel. Naturalmente l'immagine deve essere stata memorizzata alla massima qualità possibile e trattata con la minor perdita possibile dovuta alla compressione.